Storia del design: i quattro must dell’arredo da interni

Giusy 01 ottobre 2014

La storia del design d’autore è ricca e complessa, sfaccettata di creazioni senza tempo, futuristiche o retrospettive, cioè dedicate e ispirate da epoche lontane. Molti oggetti di design hanno scritto pagine indelebili sulla creatività e l’ingegno dell’uomo, oggetti diventati cult che ancora molti di noi posseggono e usano, ma che al tempo stesso testimoniano il cammino dell’uomo nella ricerca di una migliore qualità della vita per mezzo anche dell’arredamento e delle comodità delle abitazioni più o meno eccentriche; oggi esposti nei più importanti musei del mondo.

La storia del design in 4 step

LC6 di Le Corbusier

Citiamo quattro di questi oggetti cult, forse i più importanti che in qualche modo hanno segnato un epoca, un periodo in cui possederli era di certo un segno distintivo in fatto di gusto; il più datato è il famoso tavolo LC6 di Le Corbusier  presentato al Salon d’Automne del Artistes Décorateurs di Parigi nel lontanissimo 1929, un concetto assolutamente innovativo per quegli anni che apriva la strada all’essenzialità delle linee in purezza, squadrate e minimali, con il basamento in acciaio verniciato, dotato di quattro supporti  filettati in acciaio che permettevano di variare l’altezza e con un piano sottilissimo realizzato in materiali differenti:  cristallo, vetro stampato, frassino naturale o frassino nero. Ancora attualissimo.

tavolo-le-corbusier

 

Industrial design

Il secondo must dell’arredo che è diventato un cult soprattutto tra i giovani negli anni ’70/’80  è la mitica radio cubica della Brionvega: la Radio Cubo Family, disegnata da Marco Zanuso e Richard Sapper,   ancora oggi apprezzatissima e vendutissima; un oggetto geniale e innovativo dedicato a tutte quelle persone che amano la bellezza mixata all’unicità, un industrial design con una personalità forte e tanto colore, oltre alle linee essenziali ed ermetiche cosi futuristiche, che in ogni momento la radio cubo è sempre avanti del tempo che vive, esposta nei musei d’arte contemporanea, e alla Triennale di Milano al MoMA di New York.

brionvega cubo

 

Primo premio alla Smau

Sempre attuale, davvero senza tempo Boby, il carrello contenitore componibile in verticale, un vero pezzo da novanta della storia del design; è stato disegnato da Joe Colombo per la B-line, è un pezzo storico degli anni settanta. Realizzato in ABS e dotato di ruote ha cassetti, vani e ripiani dove riporre qualunque cosa, è sempre in commercio in vari colori: bianco, nero, verde, rosso e due tonalità di grigio. Alla SMAU nel 1971 ha vinto il primo premio e fa parte della collezione permanente del Museum of Modern Art, New York e della collezione permanente della triennale di Milano.

BOBY

Una moda in cucina

Incredibile invece e impareggiabile uno stravagante spremiagrumi : il Juicy Salif disegnato dal Philippe Starck che, nonostante sia inutilizzabile a causa dell’ estrema leggerezza è in pratica l’icona del design degli anni ’90; dalla forma inusuale che ricorda un insetto fu subito lanciato dalla Alessi,  e lo spremiagrumi alieno diventò un cult; una moda in cucina.

spremi agrumi alessi