Lavastoviglie ecologiche: quali scegliere e come utilizzarle al meglio

Nella maggior parte delle abitazioni la lavastoviglie è ormai considerata un elemento essenziale, anche se si stima che solo un terzo delle famiglie inglesi ne possiede una, a differenza di paesi come l’Italia in cui oltre la metà delle famiglie ha una lavastoviglie.

Alcune persone la vedono ancora come oggetto di lusso, non necessaria oppure nemica dell’ambiente, ma nei fatti è più ecologico usare la lavastoviglie oppure lavare i piatti a mano?

In termini di acqua le lavastoviglie, in particolare le lavastoviglie ecologiche, sono molto più efficienti e, se vengono utilizzate con un’impostazione completa di dodici posti per lavare, consumano tre o quattro volte meno acqua rispetto al lavaggio manuale.

Vincere la tesi sull’efficienza energetica delle lavastoviglie non è così semplice, dato che il 75% delle case in Italia usano gas per riscaldare l’acqua, che è più efficiente e produce meno Co2.

Tuttavia, se si dispone di pannelli fotovoltaici e durante il giorno si utilizza la lavastoviglie, quest’ultimi rappresentano un’opzione ancora più ecologica.

Una ricerca, condotta nel 2003 dall’Università di Bonn, ha dimostrato che le abitudini di lavare i piatti, sia a mano sia usando una macchina, possono variare enormemente.

In particolare, secondo quanto riscontrato da questo studio, ci sono più probabilità di sprecare acqua calda, e di ritrovarsi con le stoviglie sporche, con il lavaggio a mano che non con una lavastoviglie.

Una ragione più che valida per scegliere una lavastoviglie, visto che anche il lavapiatti più scafato, e con le mani di amianto e abituato alle temperature elevate, non può certo competere con una macchina in grado di raggiungere i 65 gradi in poco tempo e di spazzare via sporco, incrostazioni e batteri in poche ore (o addirittura minuti).

Tuttavia, e questo è un altro aspetto che non dobbiamo dimenticare, anche l’uso della lavastoviglie non è esente da pecche, perché se da una parte è vero che pulisce meglio i piatti e fa risparmiare un mucchio di tempo, dall’altra richiede litri d’acqua, energia elettrica e sostanze chimiche.

Un approccio efficiente, oltre che ecologico, è quindi indispensabile non solo per far sì che la tua lavastoviglie abbia un impatto il più contenuto possibile sull’ambiente, ma anche per non ritrovarti a fine mese a dover fare i conti con bollette molto salate e che possono influenzare in maniera importante il tuo budget familiare.

Ecco quindi alcuni consigli utili per utilizzare la lavastoviglie in modo “verde” e, nello stesso tempo, risparmiare centinaia di euro che potrai impiegare altrove (ad esempio per le prossime vacanze natalizie!).

1. Fai sempre il pieno della lavastoviglie

Prima di avviare la lavastoviglie, attendi fino a quando non sia completamente carica (stessa regola empirica per la lavatrice): questo ti permetterà di sfruttare al massimo l’energia, l’acqua e il detergente utilizzati dalla macchina.

2. Scegli la tua lavastoviglie con saggezza

Se stai pensando di acquistare una lavastoviglie per te e per la tua famiglia, oppure perché ti sei stancato di lavare tutti i tuoi piatti a mano, non farti ingolosire dall’ultimo modello uscito sul mercato e tanto in, ma cerca di scegliere la macchina con saggezza e prendendoti tutto il tempo che ti serve.

Le lavastoviglie ecologiche più avanzate, oltre a non fare rumore, hanno consumi ridotti di acqua e di elettricità e forniscono ottime performance. Sono riconoscibili dalle altre perché, nella scala di efficienza energetica degli elettrodomestici, vengono classificate con i simboli A, A+, A++ e A+++.

Esempi di lavastoviglie a minor impatto ambientale

Vero, costano un po’ di più, ma siamo sicuri che se vivi in un piccolo appartamento, l’ultima cosa che desideri è una macchina a buon mercato rumorosa, che non lava i piatti a dovere o che consuma una sproposito di elettricità, acqua e detersivo.

Meglio quindi spendere qualcosa di più per ottenerne una con un buon isolamento e un consumo efficiente piuttosto che ritrovarti poi in seguito a fare i conti con bollette salate e con le lamentele di un vicino dalle orecchie troppo sensibili.

3. Unisciti al club del piatto pulito

L’identikit del miglior detersivo per lavastoviglie è il seguente: composto a base di polveri naturali, biodegradabili e prive di petrolio e di fosfati.

I detergenti in polvere naturali, oltre a non impattare in maniera importante sull’ambiente, sono più leggeri e, in genere, entrano subito in azione dopo aver fatto partire la macchina e puliscono le stoviglie meglio di quelli pubblicizzati dalle grandi aziende, ma pieni di fosfati e altre sostanze dannose.

Una selezione di detersivi e pastiglie ecologiche per la lavastoviglie

4. Salta il pre-risciacquo

La maggior parte delle lavastoviglie moderne è abbastanza potente da togliere tutte le incrostazioni in una sola passata, quindi un sacco di pre-risciacquo a mano si rivela spesso una perdita di tempo.

5. Abbassa il calore

Molte lavastoviglie moderne hanno riscaldatori ausiliari per riscaldare l’acqua che proviene dal serbatoio di casa tua. Quindi in sé non occorre riscaldare ancora l’acqua nel serbatoio, giusto?

Non pensarci quindi due volte e abbassa il termostato del serbatoio dell’acqua di 120 gradi: così facendo, oltre a non compromettere la pulizia, otterrai un ulteriore risparmio energetico.

6. Aria secca

Invece di lasciare che la lavastoviglie usi il calore elettrico o una ventola per asciugare i piatti, apri la porta alla fine del lavaggio e lascia asciugare i piatti all’aria.

Per esempio, lascia asciugare i piatti durante la notte: vedrai, saranno pronti per te quando ti sveglierai e ti alzerai per fare colazione.

Un’altra opzione sono i minerali che assorbono l’umidità, come quelli utilizzati nella lavastoviglie Zeolith di Siemens.

I minerali assorbono il calore durante il ciclo di lavaggio, quindi lo rilasciano durante il ciclo a secco e, nello stesso tempo, assorbono l’umidità. Possono ridurre il consumo energetico del 20%.

7. Scegli la taglia giusta

Scegli il modello più adatto alle tue esigenze. Un modello compatto è più efficiente rispetto ad uno più grande, almeno fino a quando non diventa necessario fare più lavaggi al giorno.

Se abiti da solo, una lavastoviglie piccola e compatta si rivelerà decisamente all’altezza dei tuoi (pochi) piatti, mentre se invece vivi già con altre due persone, meglio optare per una grandezza standard e che permetta di fare pochi carichi al giorno (l’ideale sarebbe al massimo due o tre, di modo da ridurre all’essenziale il consumo di acqua, elettricità e detersivo).

8. Un bicchiere in meno

Usare meno bicchieri, stoviglie e utensili nel corso della giornata, significa non solo meno carichi della lavastoviglie, ma anche più risparmio in termini di energia, acqua e detersivo.

9. Tieni lontani gli elettrodomestici di grandi dimensioni

Mettere la lavastoviglie vicino al frigorifero, anche se in apparenza può sembrare un’ottima idea, in realtà non lo è, perché lo farà lavorare di più a causa del calore proveniente dalla lavastoviglie.

10. Lavaggio non di punta

Ritardare l’avvio della lavastoviglie nelle ore di servizio non di punta, come ad esempio dopo le otto di sera (molte unità dispongono di un timer che avviano il ciclo di lavaggio ad un orario programmato), renderà la bolletta mensile dell’elettricità meno salata e ciò ti porterà a risparmiare non pochi euro.