Pantone: libro olandese del XVII secolo primo “Pantone” della storia

Ritrovato una sorta di “Primo Pantone”, ovvero uno straordinario libro olandese del XVII secolo che descrive le varie tonalità di colore, trecento anni prima della creazione della guida Pantone; alla fine del XVII secolo gli olandesi, industrioso e geniale popolo pensarono di creare una guida per la preparazione delle tonalità di colore necessarie alle illustrazioni dei libri più pregiati, la miscelazione del colore dava vita a innumerevoli nuancès che furono catalogate dettagliatamente; necessità dettata dal fatto che Amsterdam all’epoca era la capitale dell’editoria europea.

Primo pantone: Traité des couleurs servant à la peinture à l’eau

Traité des couleurs servant à la peinture à l’eau fu pubblicato nel 1692, ed è un documento unico nel suo genere, poiché è il primo tentativo in età preindustriale di creare e pianificare un catalogo per una standardizzazione delle tecniche di produzione del colore. Il libro è rimasto per lungo tempo dimenticato tra migliaia di volumi e documenti della Biblioteca di Aix-en-Provence, ora invece è integralmente disponibile online in scansioni ad alta definizione . Il trattato formato da 900 pagine è diviso in due parti: dalla descrizione della ricetta per realizzare un determinato colore segue infatti una pagina esemplificativa in cui sono riprodotte le varie tonalità ottenute.

L’autore del primissimo Pantone era un certo A. Boogert, egli assemblò il manuale cromatico di acquerelli che mostra come mescolare i colori ad acqua creandone tonalità differenti, secondo gli esempi di Boogert aggiungendo o togliendo parti di acqua si ottengono nuances differenti, più chiare o più scure.  In pratica un vero Sacro Graal delle tinte risalente al 1692 e sconosciuto a molti; Erik Kwakkel, studioso di cultura medievale è un manuale che fu creato a scopi didattici, conservato in condizioni quasi perfette fino ai giorni nostri si trovava e si trova presso la Bibliothèque Méjanes a Aix, in Francia. Come dire… il primo Pantone della storia.

Fonte foto: Bibliothèque Méjanes