Idee arredo veranda: le soluzioni più belle

Per capire come arredare una veranda è necessario prima di tutto individuare chiaramente la funzione che le si vuole attribuire: si tratta infatti di uno spazio aggiuntivo alla casa che è possibile decidere di vivere in modo “classico” come una serra nella quale far crescere piante e fiori, magari arricchendola con qualche seduta per godere di colori e profumi, oppure in modi più alternativi.

Andiamo alla scoperta sia delle une che delle altre caratterizzazioni che possiamo dare alla veranda di casa, e degli arredi che più vi si confanno. Per informazioni più tecniche (prestazioni isolanti delle vetrate, requisiti per poterle installare in balconi e terrazze, materiali utilizzabili come il PVC…) invece, mi rimando alla risorsa di Infissi Lombardia.

Idee per verande chiuse: e se ne facessimo una piscina indoor?

Un uso molto alternativo, e davvero efficace, di una veranda è di farne una piscina interna, che permetta di godere dell’acqua anche quando magari il meteo non lo consentirebbe.

Come per quelle esterne, anche le piscine interne possono essere realizzate interrate (richiedendo lavori di scavo e costruzione, per i quali è necessario un permesso a costruire o una denuncia di inizio attività) o fuori terra, in pannelli d’acciaio o in cemento armato oppure prefabbricate: le prime due tipologie offrono maggiore possibilità di personalizzazione delle forme e delle dimensioni, le prefabbricate sono più rapide da installare e più economiche

Fondamentale però è che ci siano le condizioni per installare l’impianto: è assolutamente necessario calcolare con estrema precisione il peso della struttura e dell’acqua presente in vasca altrimenti si corre il rischio di cedimenti dell’intera abitazione.

Così com’è indispensabile considerare i tassi di umidità: in un ambiente chiuso l’acqua che evapora non può disperdersi nell’atmosfera e si trasforma in condensa che a lungo andare può originare muffa, cattivi odori e danni a muri e pavimentazioni.

Per questo la piscina andrebbe realizzata in una veranda che goda di una condizione climatica ottimale (ad esempio, un’esposizione a sud), con temperature di aria e acqua quanto più possibile simili tra loro, onde evitare l’eccessiva evaporazione (tra i 26° e i 30° dovrebbe essere quella dell’acqua, e uguale o di poco superiore quella dell’aria, con livelli di umidità non superiori al 60%), e con un numero sufficiente di finestre o porte-finestra per il ricambio d’aria.

È bene quindi affidarsi a degli esperti, che consiglieranno tra le prime cose di istallare un impianto di deumidificazione e riscaldamento per regolare automaticamente i valori ideali.

Oltre ad un sistema di illuminazione che si affianchi a quello naturale, con punti luce che creino un’atmosfera soffusa.

E ad un sistema di pulizia: una piscina interna, pensata per essere fruita durante tutto l’anno, richiede una manutenzione costante, anche se le operazioni sono più semplici dal momento che l’ambiente non viene inquinato dagli agenti atmosferici, dalle polveri e dai detriti come nelle piscine esterne.

Come arredare una veranda nella quale si è costruita una piscina dipende dal proprio gusto personale: si confrontino ad esempio le due foto sotto.

Nella prima a predominare è il legno, col quale sono state realizzate scale, sedute, pavimentazione; scarni e quasi nulli restano gli arredi. Il sapore complessivo è quello di un ambiente rustico, da chalet di montagna.

La seconda ambientazione, che vede collocati attrezzi ginnici nella stessa area della piscina, ha un mood completamente diverso: l’illuminazione è ottenuta con faretti a led e vetrate perimetrali in alluminio; pareti e pavimentazioni sono in pietra; su uno dei muri spicca un televisore a schermo piatto. L’atmosfera è tipicamente moderna.

Se invece, per le più svariate ragioni, non si volesse o potesse realizzare una piscina in veranda ci si dovrà “accontentare” di posizionarvi una “semplice” vasca idromassaggio.