Arredamento ecologico: quali materiali acquistare

Alcune persone hanno una vera e propria passione per l’arredamento. Altre invece notano a malapena che si trova nella loro casa.

Tuttavia, in un modo o in un altro, scegliere un arredamento ecologico per la tua casa, per il tuo ufficio, per il tuo appartamento o per il tuo negozio, può fare una grande differenza nell’impatto sul nostro pianeta e sulla tua salute.

Il moderno movimento per la sostenibilità, iniziata da Greta Thunberg, ha catturato l’interesse di un numero così elevato di designer innovativi che è difficile sapere da dove cominciare con la propria ricerca.

In questa guida quindi non elencheremo tutte le aziende e i designer che producono o creano  pezzi di arredamento naturale, ma piuttosto illustreremo alcuni concetti base che potrebbero aiutarti nella scelta.

Legno ecologico certificato

Quando gli uomini delle caverne si resero conto che i sassi non erano le cose più comode su cui sedersi, il legno fu certamente una delle prime soluzioni a cui guardarono, pertanto cominceremo proprio da qui.

Il mondo ha bisogno di più alberi, non di meno, quindi le pratiche che portano alla deforestazione non vanno bene.

Gli alberi non solo assorbono l’anidride carbonica e producono ossigeno, ma mantengono anche fresca la superficie della Terra, forniscono habitat diversi per numerose specie di animali, insetti, uccelli e piante e, non da ultimo, sono anche fonte di sostentamento per le popolazioni indigene.

Riassunto in parole povere, meglio non scherzare troppo con gli alberi. Tuttavia, per contro, ci sono anche modi sostenibili per procurarsi il legno, ad esempio raccogliendo quello caduto o utilizzando quello proveniente dai metodi di raccolta sostenibili e dalle fattorie degli alberi.

Questo legno è certificato con il simbolo FSC (Forest Stewardship Council), che controlla non solo la provenienza chiara del legname, ma promuove anche buone condizioni di lavoro.

Mobili ecologici realizzati con legno di recupero

Se il legno viene curato, e talvolta anche non lo è, può durare molto a lungo, quindi dovremmo essere in grado di fare buon uso di tutto il legno che c’è già fuori, giusto?

Molti designer la pensano già così e stanno già compiendo tutti i passi necessari per utilizzare soltanto legno di recupero nel loro eco arredo.

Il legno di recupero di solito proviene da vecchi mobili, case o altre cose che sono state costruite con l’obiettivo di essere pronte per una “reincarnazione” amichevole, dal legno difettoso agli scarti di una fabbrica che produce altri oggetti.

Parte del legno di recupero, per esempio quello che viene utilizzato per la costruzione dei letti ecologici in legno, proviene anche dai tronchi che sono affondati sul letto dei fiumi mentre venivano trasportati a valle dalle segherie o dal fondo di bacini artificiali.

In entrambi i casi, i mobili realizzati con legno di recupero sono un ottimo esempio di uso efficiente delle risorse, ma di solito si trovano in pochi esemplari. La Rainforest Alliance ha un’etichetta di Certificazione del Legno Recuperato assolutamente da cercare.

Bambù

Il bambù rappresenta una famiglia di erbe, di dimensioni variabili da minuscole ad enormi, che vanno dal verde lime al marrone a strisce.

Può essere usato per realizzare pavimenti, mobili, impiallacciature, persiane per finestre e, addirittura, essere utilizzato per costruire case intere.

La maggior parte del bambù proviene dalla Cina e viene coltivato con pochi e nessun pesticida, ma per contro, tieni presente che oltre a necessitare di molta acqua, spesso i terreni in cui viene coltivato possono diventare sterili se vengono sottoposti ad un raccolto eccessivo.

Un’altra cosa a cui dovrai fare attenzione, questo se decidi di acquistare dei mobili in bambù, è che molti di questi prodotti vengono assemblati dai produttori con la colla, che contiene formaldeide.

Metallo e plastica riciclati

Sempre più pezzi di arredamento riciclabile vengono realizzati con plastica e metalli riciclati, come la Icon Chair in alluminio riciclato.

I materiali riciclati richiedono meno lavorazioni, l’impiego di meno risorse e, oltretutto, aiutano a supportare il mercato dei materiali di recupero.

Le tecnologie migliorano sempre e ciò significa che, al giorno d’oggi, la plastica e i metalli provenienti dal riciclo sono tutti di ottima qualità.

Un esempio? Le sedie da ufficio certificate Herman Miller&Steelcase, che possono essere facilmente smontate e riciclate alla fine della loro vita.

Sedie da ufficio Herman Miller – foto @hermanmiller.com

Quando acquisti mobili, in particolare se li cerchi ecologici, stai alla larga dagli ibridi, pezzi di arredo che sono un amalgama di materiali, che non possono essere smontati né tanto meno riparati.

Arredamento eco friendly: 5 consigli da tenere sempre presenti quando acquisti i tuoi mobili verdi

01. Cerca mobili resistenti e che si possano riparare

Se un mobile è duraturo, e può essere riparato, ha meno probabilità di finire in discarica e può far risparmiare denaro sull’arco di un lungo periodo, anche se inizialmente è più costoso.

I mobili durevoli possono anche essere ereditati o vendute per ricavarne un profitto.

02. Acquista flessibile e pensa in piccolo

Noleggiare un camion per trasportare il divano della nonna è meno conveniente che acquistare un divano nuovo, fabbricato con materiali ecologici, da Ikea.

Prediligi mobili piccoli, leggeri e che possano essere piegati quando non li usi.

03. Scegli mobili a bassa tossicità

I materiali sintetici, come pure quelli trattati con sostanze chimiche, possono scaricare esalazioni tossiche.

I composti organici volatili, o COV, sono le sostanze chimiche più usate per trattare i mobili che, nei precedenti anni, sono stati responsabili di numerose patologie, incluso il cancro.

I ritardanti delle fiamme, come pure la formaldeide, sono COV nascosti: evitali e prediligi materiali a bassa tossicità, come il legno naturale, la pelle conciata “green” e il cotone biologico.

04. Evita i ritardanti di fiamma

Oltre a non essere efficaci, i ritardanti di fiamma bruciano altrettanto velocemente e rilasciano nell’aria una miriade di sostanze tossiche.

05. Prediligi i prodotti locali

Se possibile, cerca di procurarti i mobili in un negozio che si trova a pochi passi da casa tua. In questo modo, oltre a supportare l’economia locale, aiuterai i piccoli artigiani e ridurrai i costi ambientali per la spedizione (e il tuo portafoglio ti ringrazierà, perché come ben sappiamo, il trasporto di un mobile da un punto di rivendita molto lontano può rivelarsi parecchio oneroso).