Arredamento cucina: come scegliere e quali stili seguire

Scegliere l’arredamento della cucina è un passo fondamentale nell’allestimento di tutta la casa.

La cucina è il luogo che ci accoglie per primo, nel quale viviamo momenti di convivialità con i familiari e gli ospiti. In cucina l’ambiente è accogliente, caldo, armonico ma anche funzionale, in quanto è lì che prepariamo il cibo che consumiamo quotidianamente, dalla colazione alla cena, tutte le persone che abitano la casa hanno il loro momento da poter trascorrere davanti ai fornelli, per creare, assaggiare o semplicemente osservare il lavoro domestico che precede la preparazione di una tavola.

Arredamento CucinaIn cucina si riscoprono le tradizioni, la gastronomia e si inventano nuovi accostamenti culinari, può diventare luogo intimo di conversazione, con un tocco maggiore di vicinanza rispetto magari allo spazio ampio e aperto offerto dal salone.

Il progetto ideato per arredare una cucina deve tenere in considerazione due aspetti fondamentali: sia le caratteristiche architettoniche che quelle componentistiche.

La cucina è uno dei punti vivi della casa, in essa si svolgono funzioni che richiedono libertà di movimento, sicurezza nell’azione e capacità di conservazione degli spazi.

Per questo la distribuzione degli arredi e la dislocazione del mobilio e degli elettrodomestici in particolare diventa di primaria importanza per ridurre la fatica quotidiana e rispettare i principi di ergonomia nella salvaguardia della salute di chi la vive.

Come scegliere l’arredamento

La scelta dell’arredamento della cucina coinvolge sia la parte emozionale che quella razionale. Seguendo gli impulsi della propria siamo portati a scegliere un determinato stile piuttosto che un altro, siamo catturati dalle linee, dalle forme e dai colori che avvolgono lo spazio.

Secondo invece uno sguardo più razionale, l’attenzione si incentra sulla scelta dei materiali, della disposizione dei pezzi, sulla scelta degli elettrodomestici.

Alcune indicazioni degli esperti dell’arredamento per la cucina sono imprescindibili da seguire, perché frutto di analisi del rapporto tra i volumi, gli spazi a disposizione, la sicurezza e la praticità.

Ad esempio, i piani di lavoro devono essere ben suddivisi, un piano di lavoro deve separare il lavello dal piano di cottura. Vicino alla zona lavaggio andrebbe prevista la parte per la conservazione e lo stivaggio dei cibi. Gli utensili pesanti come pentole, pile di piatti, andrebbero tenuti nelle ante basse mentre gli oggetti più leggeri possono essere posti in alto.

Per quanto riguarda l’illuminazione della stanza, essa può essere fornita da lampadari o plafoniere, l’importante è che la zona di lavoro sia ben illuminata come pure il tavolo, entrambi in maniera diretta.

Gli stili

Gli stili secondo cui si può arredare una cucina sono principalmente tre:

  • stile rustico: è ideale per le case posizionate fuori città, in campagna e spazi aperti immersi nel verde. L’atmosfera prevalente è molto calda, intima, confidenziale, con toni di colore che richiamano quelli della natura intorno e materiali non tecnologici ma semmai ecologici;
  • stile classico: caratterizza una cucina elegante e sicura con molta prevalenza del legno come frassino, faggio o quercia. Il piano di lavoro è generalmente in granito;
  • stile high-tech: la parola d’ordine è funzionalità con i materiali prevalenti che sono l’acciaio, l’alluminio e i piani in laminato dai colori accesi e netti;

Attualmente la tendenza è anche quella di creare delle commistioni tra i vari stili, seguendo idee originali che vadano a personalizzare la scelta dell’atmosfera preponderante.

Ad esempio, in una cucina il cui arredamento è prevalentemente in legno chiaro, è possibile combinare un tavolo in laminato bianco o cristallo, con gambe in acciaio.

In questo modo si vanno a mescolare materiali caldi e vivi come il legno a quelli più high tech come l’acciaio, creando nel complesso nuove dinamiche che danno respiro ed apertura alla stanza, grazie alle trasparenze del cristallo e alla luminosità del laminato.