Infissi in legno: costo e qualità

Sinonimo di tradizione e di accoglienza, gli infissi in legno trasmettono una piacevole sensazione di calore che permette di distinguerli rispetto alle soluzioni in alluminio o in pvc. Il legno si fa apprezzare per il suo essere senza tempo: un materiale evergreen che denota un fascino ricercato, complici le infinite venature e le molteplici sfumature che possono impreziosire ogni suo centimetro quadrato.

Per tutti questi motivi gli infissi in legno vengono scelti ancora oggi non solo per proteggere le abitazioni private ma anche per arredarle, per decorarle e per renderle più belle. Ma quali sono i costi a cui si va incontro per una scelta di questo tipo? Sono due i fattori più importanti che devono essere tenuti in considerazione da questo punto di vista: uno è rappresentato dalla tipologia di apertura, e l’altro consiste nella qualità del legno che si sceglie.

Costo degli infissi in legno

Come si può ben immaginare, la qualità del legno condiziona in misura significativa la resa estetica degli infissi e, di conseguenza, la loro bellezza. Ecco perché chi decide di puntare su un legno pregiato non può che attendersi un costo finale piuttosto elevato.

Se l’investimento di carattere economico non è di poco conto, va comunque messo in evidenza come esso sia destinato a essere ripagato nel tempo, visto che i legni pregiati sono in grado di durare molto a lungo.

Per avere un’idea delle tariffe in vigore oggi, per una finestra a due ante in rovere lamellare il costo si aggira tra i 251 e i 286 euro al metro quadro; si scende fino a circa 225 euro al metro quadro se si opta per il mogano lamellare, mentre con l’okumè massello si va da un minimo di 199 a un massimo di 227 euro al metro quadro. Un po’ più bassi sono i prezzi nel caso di una porta finestra a due ante: si parte dai 174 euro al metro quadro richiesti per l’okumè massello ai 255 euro al metro quadro che possono essere necessari affidandosi al rovere lamellare.

Porta finestra o finestra?

Il prezzo unitario al metro quadro di una finestra è più alto rispetto a quello di una porta finestra, dal momento che con il crescere della superficie del serramento non cambiano i costi di manodopera né quelli generali industriali. Per avere un esempio pratico, si ipotizzi di scegliere il legno okumè massello: con una finestra a due ante di 1 metro e 30 per 1 metro e 50 i costi oscillano tra i 389 e i 442 euro, vista la superficie complessiva di 1.95 metri quadri; con una porta finestra a due ante di 1 metro e 30 per 2 metri e 30, invece, si sta tra i 519 e i 604 euro, per una superficie totale di circa 3 metri quadri.

I pregi del legno

Come dimostrano le finestre in legno Pasqualini, il legno è un materiale ideale per i serramenti: gradevole al tatto e alla vista, con il suo aspetto naturale si adatta sia agli stili più moderni che agli arredamenti più classici. Insomma, qualunque sia l’aspetto della casa in cui si vive, gli infissi non avranno problemi nell’armonizzarsi con il resto del mobilio. Il legno, inoltre, con la giusta manutenzione ha la capacità di durare per lungo tempo.

L’investimento economico

Nel momento in cui si valuta la convenienza di un investimento economico che si rende necessario per l’acquisto di uno o più infissi in legno, non si deve pensare unicamente al loro prezzo, ma anche al risparmio che essi saranno in grado di garantire nel corso degli anni. Il merito è dell’alto livello di isolamento termico che viene assicurato, in virtù del quale nella stagione invernale si riduce la dispersione di calore: così, il riscaldamento potrà essere acceso di meno, e le bollette si riveleranno molto più leggere.