Al momento stai visualizzando Quanto spazio serve per aprire ante e cassetti della cucina senza ostacoli?

Quando si progetta una cucina si tende a concentrarsi sul design, sulla scelta dei materiali e degli elettrodomestici, ma c’è un aspetto che determina molto più di altri il comfort quotidiano: lo spazio necessario per aprire ante, cassetti e sportelli senza impedimenti.

Una cucina può essere elegante e costosa, ma risultare poco pratica se ogni volta che si apre la lavastoviglie bisogna spostarsi, oppure se un cassetto non può essere estratto completamente perché urta contro un tavolo o una penisola. Per questo motivo, la progettazione degli spazi deve sempre precedere la scelta dell’arredamento.

Una cucina funzionale è quella in cui ogni movimento risulta naturale, senza dover evitare ostacoli o rinunciare ad aprire completamente mobili ed elettrodomestici.

Le distanze minime che rendono una cucina davvero comoda

Non esiste una misura valida per ogni abitazione, ma ci sono alcuni valori considerati ottimali dai progettisti di cucine.

Tra due file di mobili contrapposti, oppure tra una cucina lineare e un’isola, è consigliabile lasciare tra 100 e 120 cm. Questa distanza permette di aprire contemporaneamente ante e cassetti, utilizzare gli elettrodomestici e consentire il passaggio di una seconda persona.

Scendere sotto i 90 cm significa iniziare a sacrificare la praticità. In questi casi basta aprire la lavastoviglie o un cassettone per bloccare completamente il passaggio.

Al contrario, lasciare uno spazio eccessivo non rappresenta sempre un vantaggio. Se la distanza supera abbondantemente i 130-140 cm, durante la preparazione dei pasti si è costretti a compiere molti più movimenti del necessario, rendendo meno efficiente il lavoro in cucina.

Le ante hanno bisogno di spazio anche quando sembrano piccole

Molti valutano soltanto le dimensioni del mobile chiuso, dimenticando che un’anta aperta occupa molto più spazio.

Le basi della cucina hanno generalmente una profondità di circa 60 cm, mentre i pensili arrivano normalmente a 30-35 cm. Quando le ante vengono aperte a 90 gradi è necessario che davanti non siano presenti ostacoli come tavoli, colonne o altri mobili.

Questo aspetto diventa ancora più importante negli ambienti piccoli, dove ogni centimetro disponibile deve essere sfruttato nel modo corretto.

Se le ante non riescono ad aprirsi completamente, anche operazioni molto semplici, come prendere una pentola o sistemare i piatti, diventano meno comode.

I cassettoni moderni richiedono una progettazione accurata

Negli ultimi anni i grandi cassettoni hanno quasi sostituito le classiche ante nella parte inferiore della cucina.

Sono estremamente pratici perché permettono di vedere immediatamente tutto il contenuto, ma richiedono anche uno spazio maggiore quando vengono aperti.

Un cassettone completamente estratto può sporgere di oltre 50 cm, ai quali bisogna aggiungere lo spazio occupato dalla persona che lo utilizza.

Se davanti è presente un tavolo, un’isola troppo vicina oppure un’altra persona, il loro utilizzo può diventare difficoltoso.

Per questo motivo è sempre consigliabile simulare l’apertura completa di tutti i cassetti prima di confermare il progetto definitivo.

Gli elettrodomestici sono gli elementi più ingombranti

Quando si parla di aperture, gli elettrodomestici meritano un’attenzione particolare.

La lavastoviglie rappresenta probabilmente l’elemento che richiede più spazio. Con lo sportello completamente abbassato e il cestello inferiore estratto, l’ingombro può superare il metro.

Anche il forno necessita di una zona libera davanti, soprattutto per poter estrarre teglie calde in totale sicurezza.

Il frigorifero, invece, viene spesso posizionato troppo vicino a una parete o a una colonna. In queste situazioni la porta non riesce ad aprirsi completamente, impedendo l’estrazione dei cassetti interni dedicati a frutta e verdura.

Consultare le schede tecniche degli elettrodomestici permette di conoscere gli ingombri reali ed evitare problemi una volta terminata l’installazione.

Anche il tavolo può diventare un ostacolo

Nelle cucine abitabili uno degli errori più comuni riguarda la posizione del tavolo.

Molti calcolano esclusivamente lo spazio necessario per il tavolo, dimenticando che bisogna considerare anche l’ingombro delle sedie quando vengono utilizzate.

Una persona seduta richiede mediamente 60-70 cm dietro la sedia per potersi muovere comodamente.

Se questo spazio non viene previsto, aprire un cassetto o utilizzare il forno mentre qualcuno è seduto può diventare impossibile.

Lo stesso principio vale per gli sgabelli di una penisola o di un’isola, che devono poter essere utilizzati senza ostacolare l’area operativa della cucina.

La presenza di due persone cambia completamente le esigenze

Una cucina progettata per una sola persona potrebbe non esserlo affatto quando viene utilizzata contemporaneamente da due membri della famiglia.

Basta immaginare una situazione molto comune: una persona sta caricando la lavastoviglie mentre l’altra prepara la cena.

Se gli spazi sono troppo ridotti, i movimenti si sovrappongono continuamente, aumentando il rischio di urti e rallentando ogni attività.

Per questo motivo, nelle cucine destinate a un utilizzo quotidiano da parte di più persone, è preferibile mantenere passaggi più ampi rispetto al minimo indispensabile.

Gli errori più frequenti durante la progettazione

Molti problemi nascono ancora prima dell’acquisto della cucina.

Gli errori più comuni sono:

  • Scegliere un’isola senza verificare lo spazio reale disponibile
  • Posizionare il tavolo troppo vicino ai mobili della cucina
  • Ignorare l’apertura completa della lavastoviglie e del forno
  • Installare il frigorifero accanto a una parete senza lasciare spazio per la porta
  • Progettare i passaggi considerando solo i mobili chiusi
  • Copiare la disposizione vista in showroom senza adattarla alle misure della propria abitazione

Bastano pochi centimetri in più o in meno per cambiare completamente la praticità di una cucina.

Una simulazione evita modifiche costose

Prima di ordinare una cucina è sempre utile effettuare una simulazione delle aperture.

Utilizzando del semplice nastro adesivo sul pavimento è possibile riprodurre l’ingombro di isole, tavoli e mobili, verificando se rimane spazio sufficiente per aprire completamente ogni elemento.

Anche i software di progettazione tridimensionale aiutano a visualizzare eventuali criticità, ma provare fisicamente i movimenti che si compiono ogni giorno permette di individuare con maggiore facilità problemi che potrebbero sfuggire in fase di progettazione.

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