Decluttering: cos’è e perché ci serve

Il decluttering è il processo attraverso il quale decidiamo non solo di liberarci dagli oggetti superflui, e che ingombrano le stanze della nostra casa, ma anche di lasciare andare tutti quei pesi materiali che spesso sono associati a stati emotivi.

Un esempio? Se hai subito un lutto, e la persona che se n’è andata viveva sotto il tuo stesso tetto, probabilmente nel tuo armadio saranno presenti ancora i suoi vestiti, mentre nel tuo bagno si troveranno ancora i suoi prodotti per fare la barba, i suoi profumi o i suoi trucchi.

Ecco, lo scopo del decluttering è anche questo: aiutarti a fare ordine nella tua casa, e nella tua vita, eliminare il superfluo e permetterti non solo di sgravarti dai pesi emotivi, ma anche di tornare a respirare e a ricominciare a vivere.

Perché ci serve il decluttering: non solo per liberarci dalla tristezza, ma anche per semplificarci l’esistenza

Una casa piena di oggetti, di accessori e di vestiti che sono di troppo, oltre a richiedere molte più ore per la pulizia, spesso e volentieri ci ruba anche il nostro tempo.

Quante volte, giusto per dirne una, ti sei ritrovato a spostare montagne di vestiti, documenti, oggetti o accessori per cercare il tuo portafoglio, o quell’oggetto, che ti serviva in quel preciso momento?

E quante, invece, sono state quelle in cui hai sbuffato per la frustrazione, perché malgrado avessi spostato tutta la tua montagna di cose, non sei riuscito a trovarlo?

Il decluttering, oltre a toglierci dalle spalle i pesi emotivi e la tristezza, serve anche a rimuovere tutte le distrazioni, a farci prendere di nuovo il controllo sulla nostra casa e, non da ultimo, a farci stare meglio con noi stessi.

Letture consigliate per il decluttering

di Thomas, Geralin (Autore), Grimaldi, C. (a cura di)
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Decluttering e minimalismo: il confronto

Negli ultimi anni, accanto al decluttering, ha cominciato ad emergere un altro modo di pensare: il minimalismo.

Questo stile di vita non è facile, perché ogni giorno le aziende, come pure i venditori, cercano di convincerci ad acquistare cose.

Come società ci piace fare shopping, perché ne ricaviamo sempre qualcosa di nuovo e di eccitante, ma una volta che questa eccitazione si è esaurita, ci annoiamo e ripetiamo il processo da capo perché vogliamo di nuovo provare quella frenesia.

Il minimalismo, al contrario, permette di esplorare nuovi modi per provare quella stessa eccitazione, ma senza tirare fuori il portafoglio.

Se ti ritrovi a desiderare qualcosa di più, a trovare un significato della vita al di là dei beni materiali, sei il candidato ideale per diventare un minimalista.

Lascia andare quindi tutte le cose che non aggiungono valore alla tua vita e fai l’impossibile per evitare che ritornino.

In questo caso il decluttering non rappresenta l’obiettivo, ma il mezzo per raggiungere il fine, ovvero una casa minimalista e dove gli oggetti superflui, e che non apportano valore alla nostra vita, non trovano spazio.

Abbracciare il minimalismo significa, in poche parole, scartare tutte quelle cose che ti distraggono dal raggiungere il tuo scopo della vita.

Leggi anche dei libri sull’argomento

di Sasaki, Fumio (Autore), Forzani, G. (Traduttore)
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Decluttering: la differenza con lo space clearing

Lo space clearing, a differenza del decluttering, ha l’obiettivo di liberare lo spazio a livello energetico.

In che modo? Usando oli essenziali, bastoncini d’incenso, candele aromatizzate alla salvia o alla lavanda e diffusori di essenze.

In Occidente lo space clearing ha cominciato a diffondersi grazie al Feng shui contemporaneo, ma quest’arte è conosciuta, e già praticata quotidianamente, in molte culture antiche, come quella marocchina, quella indiana, quella balinese e quella peruviana.

Il motivo alla base dello space clearing è semplice: proprio come a livello fisico si accumulano polvere e sporcizia, così lo stesso avviene a livello energetico.

Certo, potresti non vedere la “polvere e la sporcizia” delle emozioni umane, ma fidati: si accumulano in qualsiasi spazio, quindi è meglio eliminarle regolarmente.

In generale si consiglia di effettuare una sessione di space clearing almeno una volta all’anno o dopo eventi intensi che hanno portato molta energia negativa in casa, come un divorzio.

È importante fare space clearing anche nella casa in cui ci si è appena trasferiti, soprattutto se si tratta di una casa che ha visto momenti di preclusione o episodi molto bui.

Una leggera forma di space clearing può essere utilizzata quando pulisci la casa a livello fisico, così come anche prima, o subito dopo, le tue sessioni di decluttering.

Esempi di decluttering

  • Bagno: butta via tutti i medicinali, i prodotti per la cura della pelle e i trucchi che sono scaduti. Conserva quelli che usi spesso, poi riponili nei cassetti. Fai lo stesso con la cabina della doccia o con la vasca da bagno. Infine, tutto ciò che non sei riuscito a mettere nei cassetti, riponilo in modo ordinato in cinque cestini.
  • Camera da letto: rifai il letto, poi rimuovi tutti gli oggetti dai comodini e butta via tutti quelli che non sono indispensabili (questi possono includere anche libri che hai già finito di leggere, occhiali rotti, penne che non vanno più e carta). Getta nella spazzatura, o ricicla, anche scatole di fazzoletti vuote o caricabatterie che non funzionano più. Fai lo stesso con la scrivania e con gli altri mobili presenti nella tua stanza.
  • Cucina: svuota completamente ogni spazio, poi valuta ogni oggetto e accessorio presente. Butta via tutto ciò che non usi, o che utilizzi solo di rado, poi rimetti tutto al suo posto. Concentrati poi sui controsoffitti: conserva solo gli oggetti che usi tutti i giorni.
  • Salotto: inizia con le librerie, le console e i tavolini, quindi scegli i libri da tenere e quelli da donare, controlla la posta, metti i telecomandi nel posto giusto e piega le coperte. Rimuovi tutto ciò che non è collegato alla televisione o all’impianto di home theater, poi valuta se lo stai usando o è ancora funzionante. Conserva oggetti come caricabatterie, gadget e videogames nei posti in cui li usi. Da ultimo, affronta i giocattoli, valutandoli uno ad uno per usura: i bambini ci giocano ancora? Funzionano? Ricicla o conserva ogni giocattolo.

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